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Associazione Riparatori di Brecce

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Associazione Riparatori di Brecce

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L'associazione Riparatori di Brecce è nata nel 2004 e rientra nelle organizzazioni senza scopo di lucro.

 
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I nostri principi di fede si allineano a quelle delle Chiese Evangeliche Libere della Svizzera

 
 
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VISIONE

 

Isaia 58:11-12  il SIGNORE ti guiderà sempre, ti sazierà nei luoghi aridi, darà vigore alle tue ossa; tu sarai come un giardino ben annaffiato, come una sorgente la cui acqua non manca mai. I tuoi ricostruiranno sulle antiche rovine; tu rialzerai le fondamenta gettate da molte età e sarai chiamato il riparatore delle brecce, il restauratore dei sentieri per rendere abitabile il paese.

 

Vecchio logo di RdB 

 

Normalmente il termine breccia è utilizzato durante un conflitto ed indica quando un muro o una ramina vengono rotti per passare poi all’interno.

 

Quando noi parliamo di brecce è un buco che si forma tra varie generazioni.

 

Esempio del sentiero:

 

v. 12 il restauratore dei sentieri per rendere abitabile il paese.

 

Dovete immaginare un gruppo di persone che vogliono creare un sentiero in una foresta. Il lavoro è molto duro, in quanto bisogna prima di tutto abbattere degli alberi, togliere le pietre, pulire il sentiero. Magari ci vogliono anni per preparare questo sentiero. Alcune volte il problema è proprio che le persone che si occupavano di creare una via, non si sono preoccupate di mantenere pulito il sentiero già creato. E questo cosa comporta... che dopo anni questo sentiero non esiste più, perché le erbacce sono ricresciute. In pratica il lavoro svolto da queste persone è durato solo un tempo.

 

Quello che Dio vuole è che una generazione che lavora deve anche preoccuparsi insegnare alla nuova generazione come lavorare, come mantenere il sentiero pulito, cosî che si può continuare il lavoro.

 

E’ importante che la generazione più anziana aiuti la nuova generazione… che la nuova generazione prenda il meglio da quella vecchia!

 

Sapete perché le generazioni sono importanti?

 

 

 

 

 

  1. Il principale canale della rivelazione di Dio scorre, non da rivelazioni dirette, ma da una generazione all’altra: ed in particolar modo all’interno della famiglia. Ma oggi vi è questo distacco tra genitori e figli e si parla di non solo di divisioni fra le generazioni ma anche di un fossato.

  1. Le diverse generazioni hanno un ruolo particolare: Atti 2:17-18 è 17  "Avverrà negli ultimi giorni", dice Dio, "che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.

  

Si parla di figli, di giovani e di vecchi… tre generazioni messi a confronto ma che lavorano insieme!

 

- Quando si parla di figli s’intende i giovani che non lavorano ancora e questi hanno un ruolo particolare nella sensibilità ad ascoltare Dio, parlare dalla parte di Dio.

 

- Quando si parla di giovani si indicano persone tra i 30 e i 50 anni avranno un ruolo particolare a livello di strategia (visioni).

 

- E poi si parla di vecchi… che è un termine onorabile, questi avranno dei sogni ed indica la saggezza di Dio e l’incoraggiamento.

 

 Non so se vedete la linea prevista da Dio: i giovanissimi vedranno quello che accadrà, Dio vuole dare a loro questo ruolo particolare, ma avranno bisogno dei giovani per capire come arrivarci ed i giovani avranno bisogno dei vecchi per essere incoraggiati  ed aiutarli nelle decisioni.

 

Con questo versetto Dio ci vuole comunicare: VOGLIO CHE TUTTE LE GENERAZIONI ASCOLTINO LA MIA VOCE.

 

Quindi vedere che i giovanissimi hanno un ruolo importante nel piano di Dio non solo quello di seguire (rimanere in fondo alla sala….) ma di entrare in cose nuove.

  

Ed è per questo che abbiamo deciso di organizzare degli incontri (concerti, insegnamenti,...) per aiutare i giovanissimi a ricevere da Dio per essere più forti.

  

La strategia di Dio per farsi conoscere è di utilizzare le generazioni e noi crediamo in questo.

   

Un esempio bellissimo che troviamo nella Bibbia e ci mostra due generazioni è la storia del sacerdote Eli e del piccolo Samuele.

 

Eli non ci vedeva quasi più e questo ci mostra bene o male la sua età avanzata e dall’altra parte abbiamo il piccolo Samuele. Samuele stava dormendo e il Signore lo ha chiamato ma Samuele pensava che era Eli ed è corso da lui dicendo “Eccomi”.

 

E sapere in questo momento Eli doveva pensare: è arrivato il momento di passare il testimone. Stava realizzando che il suo tempo stava per finire… ma non era così… aveva ancora molto da portare,… cioè insegnare al piccolo Samuele a conoscere Dio.

 

Eli, pur sapendo che Dio stava chiamando Samuele avrebbe potuto dire: Samuele… "ti stai inventando tutto… è solo un incubo…" perché aveva paura di perdere il posto.

 

Mentre no! Eli insegna a Samuele come rispondere al Signore.

 

1 Samuele 2:26-3:9  Intanto, il piccolo Samuele continuava a crescere ed era gradito sia al SIGNORE sia agli uomini. Il piccolo Samuele serviva il SIGNORE sotto gli occhi di Eli. La parola del SIGNORE era rara a quei tempi, e le visioni non erano frequenti. la lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del SIGNORE dove si trovava l'arca di Dio. Il SIGNORE chiamò Samuele, il quale rispose: «Eccomi!» Il SIGNORE chiamò Samuele di nuovo. Samuele si alzò, andò da Eli e disse: «Eccomi, poiché tu mi hai chiamato». Egli rispose: «Figlio mio, io non ti ho chiamato; torna a coricarti». Ora Samuele non conosceva ancora il SIGNORE e la parola del SIGNORE non gli era ancora stata rivelata. Il SIGNORE chiamò di nuovo Samuele, per la terza volta. Ed egli si alzò, andò da Eli e disse: «Eccomi, poiché tu mi hai chiamato». Allora Eli comprese che il SIGNORE chiamava il bambino. Ed Eli disse a Samuele: «Va' a coricarti; e, se sarai chiamato ancora, dirai: "Parla, SIGNORE, poiché il tuo servo ascolta"». Samuele andò dunque a coricarsi al suo posto.

 

Quello che non vogliamo è ciò che è scritto in Giudici 2:10 - Anche tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri; poi, dopo quella, vi fu un'altra generazione che non conosceva il SIGNORE, né le opere che egli aveva compiute in favore d'Israele.

 

Questo non deve più accadere. Non deve più accadere che l'altra generazione con conosce più il Signore. 

 

La nuova generazione arriva con una nuova energia, come una frusta che stimola la vita, che scombussola le abitudini… la si può definire come un torrente in piena… arriva forte… ma talmente forte che a volte esce dagli argini…

 

Ed è per questo che la generazione precedente deve essere presente… non a togliere l’energia, non a rallentare il torrente, ma a canalizzarlo.

 

Se volete comunicare questo messaggio nella vostra comunità o altri messaggi che parlano dell'importanza di lavorare insieme, vi chiediamo di farcelo sapere, saremo ben volentieri disposti a venire ad insegnare questa chiave per il risveglio.

 

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